Lucia Contini - Effetti di un campo magnetico statico sulla DLPFC

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Biologia - Tesi di Laurea

Valutazione attuale: / 30
ScarsoOttimo 

Come modulare la funzione della DLPFC in situazione di conflitto e non conflitto.

Con questo studio cerchiamo di modulare la DLPFC utilizzando un campo magnetico statico, prodotto da un magnete cilindrico NdFeB avente le seguenti caratteristiche: diametro 6 cm, spessore 3 cm, peso 670 g.

 

È conosciuta l’ influenza della DLPFC nel tempo di reazione visio-motoria e nel numero di errori sia in task relativamente semplici che in task complessi, una situazione difficile è quando si verifica un conflitto, situazione in cui un soggetto si trova nella condizione di dover prendere una decisione di fronte alla scelta di una probabile risposta. Il task che somministriamo ai soggetti richiama questi ultimi a dover scegliere durante il conflitto tra la possibilità di rispondere con la mano che si ritrova nello stesso lato rispetto all’apparizione dello stimolo visivo ( condizione più naturale e immediata per il soggetto) oppure rispondere non in base alla posizione dello stimolo, ma alla direzione della freccia che è effettivamente lo scopo del nostro task. Pertanto per poter stabilire la possibilità che anche la DLPFC sia modulabile, valuteremo come primo parametro il tempo di reazione in conflitto e in non conflitto, in seguito analizzeremo come secondo parametro il Simon Effect ovvero la differenza tra il tempo di reazione nel conflitto e il tempo di reazione nel non conflitto per tutte le nove posizioni di apparizione dello stimolo ad esclusione di quelle centrali. Questo studio ci permetterà di analizzare se e come la metodica utilizzata nella nostra area di interesse sia efficiente nel modulare il Simon Effect.

Nel trattamento con placebo della DLPFC destra si è osservato non solo una diminuzione del tempo di reazione, ma anche una diminuzione  significativa del Simon Effect per effetto apprendimento del task di aprox il 29-30% rispetto la baseline.

Per questo motivo i tempi di reazione degli esperimenti ottenuti con stimolazione reale della DLPFC destra e sinistra sono stati corretti sottraendo questo effetto. Il tempo di reazione medio della stimolazione placebo é stato sottratto al tempo  di reazione medio ottenuto negli esperimenti con stimolazione reale. Analizzando i 30 soggetti in cui è stata stimolata la DLPFC con campo magnetico statico reale abbiamo osservato che nel gruppo con stimolazione a  destra è evidente un aumento significativo dei tempi di reazione (effetto che non si osserva per la stimolazione della DLPFC sinistra) e che l’effetto si protrae in T3.

Con la stimolazione reale della DLPFC il Simon Effect aumenta  significativamente in seguito alla stimolazione di ambedue i lati, ma mentre l’effetto esercitato dalla stimolazione sul tempo di reazione è osservabile anche in T3,  l’au

mento del Simon effect è osservabile invece solo durante il tempo di stimolazione sia della DLPFC destra che sinistra senza differenze significative.

Lucia Contini

 

Tesi di Laurea Specialistica

Autore: Lucia Contini
Relatore: Paolo Enrico
Università: Università degli Studi di Sassari
Facoltà: Dipartimento di Scienze Biomediche
Corso: Laurea Magistrale in Biologia Sperimentale ed Applicata
Data di Discussione: 05/11/2014
Voto: 110 cum laude
Disciplina: Neurologia, Fisiologia
Tipo di Tesi: di ricerca
Altri Relatori: ANTONIO OLIVIERO, GUGLIELMO FOFFANI
Lingua: Italiano
Grande Area: Area Scientifica
In Collaborazione con: HOSPITAL NACIONAL DE PARAPLEJICOS
Settori Interessati: medico

Pubblicata in: www.pubblitesi.it