Scienze Naturali e Ambientali

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Luca Carpi - Individuazione delle rip current: sviluppo, validazione e valutazione mediante l’utilizzo di modello numerico e immagini video-derivate

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Scienze Naturali e Ambientali - Tesi di Laurea

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Maggio 2015 13:49 Scritto da Luca Carpi Venerdì 20 Febbraio 2015 13:11

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Con la sempre maggiore urbanizzazione delle coste e con i sempre crescenti flussi turistici che si riversano su di esse durante la stagione estiva, occorre prendere coscienza del fatto che si rendono necessarie una pianificazione e una gestione integrate del territorio costiero.

Nelle iniziative intraprese per perseguire un management integrato delle aree costiere, occorre non solo occuparsi di preservare dall’erosione e mantenere in condizioni accettabili i litorali, ma anche garantire la sicurezza dei fruitori finali.

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Nicola Colombo - Relazioni tra ambiente periglaciale e ambiente glaciale. Il caso di studio del bacino dell’Hohsand in Val Formazza (Alpi Lepontine, Italia)

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Scienze Naturali e Ambientali - Tesi di Laurea

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Novembre 2013 12:48 Scritto da Nicola Colombo Lunedì 11 Novembre 2013 13:11

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High altitude areas in the Alps are characterized by the presence of glacial and periglacial environments, which are currently susceptible to significant transformations. The climatic conditions are the main cause of the reduction of glaciers and the modification of alpine environment with remodelling processes on rock masses and debris deposits. These changes lead to a gradual evolution of geosphere and cryosphere with implications also on human activities. The object of this work is the study of the relationships between glacial and periglacial environments in the Hohsand basin (Formazza Valley, Lepontine Alps, Italy), where a storage pond of 1.23 km2 (about 26 million m3) is located gathering the ablation waters of the glaciers (the main are the Northern and the Southern Sabbione Glaciers, about 3.8 km2 of total covered area in the 2007).

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Carla Pollastro – Neuroendocrine control of male reproductive behavior in the blenny Salaria pavo

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Scienze Naturali e Ambientali - Tesi di Laurea

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Agosto 2011 16:35 Scritto da Carla Pollastro Venerdì 05 Agosto 2011 15:42

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The neuroendocrine influence upon male sexual behavior in a species with different male reproductive morphotypes.

In Salaria pavo (Perciformes, Blenniidae) we recognize 3 main morphotypes: the male”bourgeois” (Fig.1A), sexually mature, characterized by a complete development of the sexual characters(in particular an evident head crest and the ventral anal gland), the female (Fig.1B)with an evident different morphotype from the bourgeois male, and the “sneaker “male (Fig.1C), sexually mature, smaller than the bourgeois male and phenotypically more similar to the female than to the bourgeois male.

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Sara D'Alessandro - Relazioni tra fenologia della comunità vegetale e bilancio del carbonio in un pascolo subalpino a Nardus stricta L.

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Scienze Naturali e Ambientali - Tesi di Laurea

Ultimo aggiornamento Domenica 01 Maggio 2011 13:13 Scritto da Sara D'Alessandro Sabato 08 Gennaio 2011 00:00

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Negli ultimi anni sono stati messi a punto numerosi metodi per studiare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi terrestri: uno di questi si basa sull’osservazione degli organismi vegetali e dei tempi in cui raggiungono le diverse fasi del loro ciclo vitale stagionale. Lo studio di eventi periodici nel ciclo vitale di animali o piante nel loro succedersi nel corso dell’anno in relazione all’influenza dei fattori ambientali è chiamato fenologia.

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Elena Tosatto - Lepre variabile e cambiamento climatico: possibili conseguenze su comportamento alimentare e ibridazione con la lepre europea

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Scienze Naturali e Ambientali - Tesi di Laurea

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Marzo 2011 14:50 Scritto da Elena Tosatto Lunedì 22 Novembre 2010 15:42

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Lo studio è stato svolto nell’alta Valle Orco, nel versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra giugno e ottobre del 2009. Il soggetto dello studio è stato la lepre variabile, erbivoro che ben si presta come indicatore degli effetti dei cambiamenti climatici sulla vegetazione, e delle conseguenti ripercussioni sulla fauna, in un ambiente sensibile agli stessi come quello alpino. Obiettivo della ricerca è stato quindi la valutazione della situazione attuale di vulnerabilità di Lepus timidus L. 1758 nel Parco, ponendo particolare attenzione al comportamento alimentare della stessa ed alla sua interazione con la congenerica L. europaeus Pallas 1778, per valutare le potenziali conseguenze che potrebbero subire i due aspetti con i cambiamenti previsti.

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